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4 consigli per iniziare ad ascoltarti

Aggiornamento: 30 mag 2023



Ciascuno di noi vuole stare bene, e sentirsi a proprio agio in ciò che fa. Ma è naturale: a volte l’equilibrio sfugge o manca. Come ritrovarlo? Puntando sull'ascolto.


Se non hai grandi risorse da investire in un percorso di Counseling, nessun problema. Ci sono tanti modi gratuiti per iniziare ad ascoltarti. Basta che tu metta davvero in pratica questi 4 consigli. Almeno è un punto di partenza.


1. Osserva come usi la tecnologia

Ai margini della mancanza di ascolto, vi è, molto spesso, la mancanza di una buona relazione con la tecnologia. Continuare a scrollare il telefono, bersi qualsiasi contenuto social senza una particolare forma d'interesse, a lungo andare, genera deficit di attenzione. E, il deficit di attenzione, causa irritabilità.


Consiglio

Non smettere di scrollare, ma porta la tua attenzione all'uso che fai della tecnologia. Osserva dove ti perdi, e monitora il tempo che passi a guardare i social senza obiettivo, per pura noia. Il focus di questo consiglio non è quello di cancellare una brutta abitudine, ma di alzare il livello dell’attenzione in ciò che fai.


2. Annotare i sogni

Per fare questa pratica serve tanta disciplina, e un quaderno sul comò. Appena ti svegli è importante (noo, lascialo stare lo smartphone, aspetta!) scrivere, anche in modo approssimativo, ciò che hai sognato. Non limitarti a descrivere un paesaggio o una scena.


Consiglio

Cerca di acciuffare soprattutto la sensazione con la quale ti sei svegliata o svegliato. Il sogno ti ha provocato angoscia, euforia o rabbia? Concentrati, ascoltando bene il corpo. Dopo aver scritto e ascoltato le tue emozioni prova a chiederti: “a che parte della mia vita si riferisce l’emozione che ho sentito?”.


Non è importare arrivare a capire con precisione a cosa si riferisca il materiale onirico. Perché non si tratta di compiere un’interpretazione dei sogni. Ancora una volta, il punto è attivare l’ascolto personale, quella capacità spesso non allenata che è semplicemente atrofizzata quanto un muscolo poco sfruttato.


3. Ascolta quando dentro dici no

Presta attenzione a tutte quelle volte in cui, lo senti, dentro di te c’è un no, ma le circostanze ti portano a dire a qualcuno o a qualcosa. Ancora una volta, non pensare a correggere l’attitudine, perché verrà da sé.


Consiglio

Senti il gap che c’è tra il tuo mondo interno, e quel mondo esterno a cui non sai dire no. Perché è solo entrando in connessione con questo spazio di manovra (fra te e gli altri) che potrai, nel tempo, invertire la rotta.


4. Percepisci il ritmo del tuo respiro

Basta un piccolo imprevisto, perché la nostra respirazione cambi ritmo. Basta una parola 'sbagliata' pronunciata da qualcuno, e potremmo addirittura arrivare ad avere delle palpitazioni. Se hai perso la calma e lo sai dall'ascolto del respiro, ricorda che è sempre attraverso il respiro, che puoi invertire il processo recuperando l'equilibrio interiore.


Consiglio

Lì dove ti trovi, nel momento esatto in cui avverti l'accelerazione del respiro, fermati. Interrompi tutte le azioni. Se stai guidando, accosta. Se sei a far la spesa, fermati in una corsia. E fai un solo lungo respiro profondo. Ti renderai conto che, un solo respiro fatto in presenza sarà sufficiente per abbassare il livello di agitazione.


Al primo respiro, se serve, aggiungine un altro. Riparti a fare le tue cose solo quando hai ripristinato un minimo di serenità e lucidità.




Cosa significa ascoltarsi davvero

Ascoltarsi non significa voler risolvere i problemi in un sol colpo, ma nutrire un terreno di pace, più e più volte.


La risoluzione dei problemi è in realtà una conseguenza spontanea dell’ascolto perpetrato nel tempo. Competenza che permette, piuttosto, di andare alla radice della difficoltà, capendo bene quali sono le cause del non-ascolto.


Intercettare tutto ciò che crea non-ascolto implementa la nostra connessione interiore. E consente di allenare questa sana connessione interiore non solo per l’adesso, bensì anche per il futuro.


Ogni volta che riusciamo ad essere presenti, mettendo in campo la pratica dell'ascolto, stiamo mettendo un seme di pace in noi stessi, seme che germoglierà sia nel presente, che negli anni a venire.



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