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Counseling e genogramma familiare

Aggiornamento: 25 mar 2023



Nel counseling il/la cliente passa tanto tempo ad ascoltare le proprie emozioni, implementando la propria capacità di sentire ciò che è buono per sè. Ma è determinante il lavoro che la persona può compiere in relazione alla propria famiglia. E, oggi, parliamo proprio di questo.


Ho sentito perfetto il quadro di Frida Kahlo: "I miei nonni, i miei genitori e io", opera del 1936, e che fa da copertina a questo post.


Counseling e scenari familiari

Gli scenari famigliari personali devono essere elaborati, conosciuti e amati, sì, in tutta la loro complessità. Per far sì che, anche il sistema familiare più ostico, trovi accoglienza da parte della persona, ha davvero senso mettere mano alle relazioni in famiglia. Ad esempio, facendo un genogramma familiare.


Come counselor posso realizzare il tuo genogramma familiare: cos’è?

Fra le tante formazioni di Counseling che sono felice di aver approfondito, c’è quella del genogramma familiare. Ringrazio il centro Atmos di Roma per avermi formata nella realizzazione del genogramma.


Eccone una definizione:

" (...) Il genogramma familiare è una visualizzazione grafica delle relazioni familiari di un soggetto e della sua storia familiare. Non si tratta di un semplice albero genealogico tradizionale. Infatti, il genogramma familiare consente di visualizzare i modelli ereditari e i fattori che caratterizzano i rapporti familiare."

[fonte: Wikipedia]


A cosa serve un genogramma familiare

Il genogramma è molto più di una visualizzazione grafica delle ultime 3 generazioni anche se, già questa sua apparente schematicità è un dato di vitale importanza.


Serve riconoscere lo schema della famiglia, infatti. Perché così si potrà avere subito sott’occhio la complessa serie di eventi che, a cascata, sono stati ereditati.


All’interno del genogramma si pone l’accento sulle ultime tre generazioni del/la cliente:

  • la propria generazione (con i relativi fratelli)

  • la generazione dei genitori

  • la generazione dei nonni

Counseling online e realizzazione del genogramma

Durante le diverse sedute di Counseling, il mio compito è quello di accompagnare la persona nella realizzazione del proprio genogramma, che può essere realizzato anche online.


In questo tempo andiamo a rivivere insieme la storia del sistema, raccogliendo nuove informazioni che possono dare significati altri, alla vita della persona.


Gli strumenti per la realizzazione del genogramma familiare sono davvero essenziali:

  • un cartellone bianco o un foglio bianco di ampie dimensioni

  • le date di nascita di nonni, genitori e fratelli/sorelle (ed eventualmente le date delle morti)

  • una buona dose di coraggio per andare a rispolverare i fatti della storia familiare (lutti, malattie, incidenti)


A cosa serve questa grande mappa che si può realizzare anche in più sedute di Counseling?

Il genogramma familiare permette alla persona di ri-scoprire la propria famiglia, andando a notare nuove connessioni fra la propria vita e quella degli altri familiari.



La descrizione di ogni familiare e i mandati del proprio genogramma

Durante la realizzazione del genogramma, invito la persona a descrivere – per quanto si ricorda – i tratti caratteriali dei nonni. Lo stesso verrà fatto con i genitori e i fratelli. All’interno della visualizzazione grafica vengono condensati fatti significativi che, improvvisamente, rivelano al/la cliente il perché di tante sfide personali.


Quali sono le informazioni sottili che si possono apprendere da un genogramma?

Non mi limito a pensare alle separazioni. Penso alle morti improvvise, ai lutti non riconosciuti, alla malattia mentale. Nel sistema familiare vi sono reperti di una vita sotterranea e collettiva che, a tratti, può generare interferenze alla persona.


I mandati familiari

Anche quando crediamo di poterci muovere liberamente nel mondo, dobbiamo fare i conti con il nostro genogramma familiare, chiedendoci se, quello che stiamo mettendo in pratica, non sia piuttosto il frutto di un puro condizionamento.


Il mondo è pieno di ribelli che, sotto sotto, appartengono in realtà al sistema attraverso forme inconsapevoli di fedeltà.


Ad esempio, in una famiglia di persone che hanno detestato il matrimonio, il ribelle o la ribelle che non si sposa, non fa che aderire, con la propria scelta, ad una sopravvivenza mentale insita nel sistema familiare stesso. Ovvero: il matrimonio è una condanna.

Ci sarà allora chi ne porta la croce, e chi ne fugge a gambe levate. Ma, in ogni caso, la reazione non può essere definita come una scelta, bensì come un irretimento generato dallo stesso sistema di credenze della famiglia.


Andare oltre le credenze familiari

Si può davvero scegliere per sè, oltre le credenze familiari, quando si intenderà il mandato che l’anima del sistema ha per noi, oltre le dinamiche relazionali.

Proprio così, i compiti principali sono due:

  • “smascherare” gli irretimenti del sistema, che ci sospinge nel mondo attraverso le sue credenze

  • capire come appartenere alla famiglia, occupando il nostro posto

La libertà, nel legame

Non si può non pensare, in tal senso, a una canzone unica nel suo genere come quella di Franco Battiamo, Tutto l’universo obbedisce all’amore: "Tutto l’universo obbedisce all’amore/Come puoi tenere nascosto un amore/Ed è così che ci trattiene nelle sue catene."


La libertà è il legame. La catena del legame assicura la libertà d’espressione attraverso l’appartenenza. Ma la storia del genogramma familiare non finisce qui.

Quante persone non hanno potuto appartenere al proprio sistema familiare? Quante, per guerre o altre vicissitudini, sono state chiamate al caos?


Il tema è ampio ma, anche in presenza delle sfide più dure, a livello sistemico, ha davvero senso ricominciare a fare chiarezza attraverso il genogramma familiare.


Più la persona prende coscienza, sì, anche dei non so, più ha modo di abitare la propria vita in modo davvero autentico.


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