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Counseling: quando ho odiato il mio lavoro

Aggiornamento: 15 apr


Giulia Scandolara Counseling online, lettura dei tarocchi online, tarologa

Sono andata in crisi con il Counseling. Più di una volta. Ma sono sempre tornata ad amare questo lavoro. E ogni volta l'ho reso più mio. Anche grazie a nuovi strumenti.


Counseling: quando qualcosa non ti corrisponde

Perché crisi? Semplice. Il mondo delle discipline alternative:

  • è un gran casino

  • non mi rispecchia

  • è pieno di fuffaroli e questo m'indigna

  • ho un'assertività che molti non s'aspettano di trovare in questo campo

Counseling: andare con impegno oltre l'inconsistenza

Esprimo la mia posizione con impegno. E voglio realizzare un mondo migliore grazie a ciò che faccio. La crescita personale sa essere però un contenitore mediocre. Ed ecco perché più volte non mi sono sentita a casa in questo ambito.


Ci ho lavorato e ho risposto all'insoddisfazione costruendo il mio modo di lavorare. Quando anche tu vai in crisi con il tuo lavoro chiediti come fare per tornare a sentirlo davvero tuo. Oppure cambia.

Giulia Scandolara Counseling online, lettura dei tarocchi online, tarologa

Come Counselor non mi sento rappresentata dal mondo olistico

A volte mi sono definita una Counselor atipica: anarchica. Perché a dispetto di molti colleghi e colleghe ho un senso pratico tangibile quando si tratta di aiutare gli altri a cambiare.


Lo sanno bene le persone che intraprendono con me una Mentorship talenti o qualsiasi altro tipo di consulenza.


Counseling: qui si riversa un mare di gente confusa

Nel mondo olistico tutto è molto fumoso, vago. E anche contraddittorio. Ho iniziato a dubitare del Counseling per colpa di come è praticata questa professione: male, e approssimativamente.


Quindi: non solo c'è tanta confusione sul tema da parte della clientela. Questo è naturale. E sono i professionisti a dover fare chiarezza. Ma manca una vera dimensione professionale nel settore.


Se lavori in un ambito professionale che si presta a confusione e fraintendimenti rafforza le basi della tua professionalità. Cerca di emergere dal caos che gli altri producono.

L’insegnante sbagliata

La prova del nove con il Counseling è arrivata quando alcune insegnanti si sono rivelate inaffidabili. Oggi so dai tarocchi che questa è una sfida archetipica, una sfida che tutti dobbiamo superare. Ti spiego.


Un nostro maestro o una nostra maestra ci deludono, se non addirittura ci tradiscono. Capita! È una prova da superare per mettere in campo la tua professionalità. E iniziare a credere davvero in te.

Quando i maestri crollano è solo un bene

Questo momento, per me è arrivato nel 2016. La mia storica insegnante di Counseling si è rivelata una merda umana (non ci sono altri modi per dirlo). Durante un intensivo ho rischiato di perdere un occhio a causa di un incidente. Un ragazzo mi ha inavvertitamente colpita all'occhio sinistro. Cos'ha fatto lei, da insegnante? Ha pensato per sé e basta.


L'insegnamento arriva oltre i corsi in aula

Mentre mi preparavo ad affrontare un viaggio di circa 2 ore (con un occhio tumefatto) per raggiungere il primo ospedale, la mia insegnante si è preoccupata solo di proteggere il suo istituto: "mi raccomando, non dire che è successo durante un intensivo, spiega che è stato un incidente casuale, ma non mettere in mezzo l’intensivo e l'istituto".


Avrei scoperto di lì a poco che la sua scuola era priva di un’adeguata assicurazione a tutela degli allievi. Che amara scoperta.


Quante volte, scegliendo una scuola o un nuovo corso di formazione ti dimentichi di prestare attenzione al tema sicurezza? Su questo aspetto martello le mie allieve della Mentorship, e chi vuole diventare Counselor: verificate che le assicurazioni ci siano.

L’umiliazione, davanti a tutti

Quell’intensivo è finito male. Molto male: oltre il danno la beffa. Alla chiusura dei lavori, davanti a 30 persone, l'insegnante mi ha accusata di aver rovinato l’intensivo attirando l’attenzione su di me provocando l'incidente. Siamo rimasti tutti interdetti di fronte all'affermazione.


L'autostima è in pericolo anche quando siamo adulti

La reazione dei miei compagni è stata forse anche peggiore delle sue accuse: nessuno ha osato fiatare, fatto salvo manifestare, tutti (ma il giorno dopo) un grande disappunto nei confronti della ‘professionista’.


Che grande lezione. Ci sono voluti mesi, perché il mio occhio guarisse. Anni, perché mi sentissi di nuovo sicura di me durante i miei laboratori di gruppo. A niente sono valse le segnalazioni dell'accaduto all’associazione di categoria. E anche la stessa associazione di categoria mi ha restituito tutta l’inconsistenza del mondo del Counseling.


Ricorda: se ti occupi degli altri, la prima persona che devi mettere in sicurezza sei tu.

Counseling: dove mi trovo io

Dopo un lungo lavoro su di me ho messo a fuoco quale fosse il vero insegnamento. Questa ingiustizia ha fatto emergere la mia veste lavorativa oltre i titoli e gli aspetti meramente tecnici.


Scorprire i valori personali

Mi sono scoperta e vista davvero: ho acciuffato per la prima volta il mio senso etico. Ho avuto la possibilità di combaciare con i miei valori: giustizia, fiducia personale, capacità di ascolto e aiuto.


Ho imparato ad andare oltre le apparenze. Ed insegno a farlo anche agli altri, a partire dal profondo rispetto dei propri valori.

Il valore vero di un* professionista si vede da ciò in cui crede. E da quanto parole e fatti combacino. Questa lezione mi è servita per sentire profondamente quanto credessi nell’aiuto.


Dal letame nascono i fiori

Sono tornata a fare Counseling mettendo in prima linea il bisogno di proteggere gli altri, e il mio senso di giustizia.


Dal dolore alla nuova consapevolezza

Non è un caso che oggi io mi occupi di denuciare la parte più fuffarola di questo mondo, o la cartomanzia stessa. So da me quanto male possono fare le persone che non si muovono a partire dall’etica. E, l’etica, oggi più che mai, è al primo posto, quando aiuto gli altri.


Lo dico a dentri stretti, ma sì: devo ringraziare esperienze deludenti come questa.

La reazione dei miei colleghi, allora, mi ha inoltre messa di fronte a un’altra grande verità.


Io, così innamorata degli altri e del fare le cose insieme agli altri, ho dovuto fare i conti (non certo per la prima volta) con il profondo senso di solitudine che accompagna questo lavoro.

Non temere la solitudine professionale. Fa parte del viaggio: prima la accetti e meglio è.

Giulia Scandolara Gestalt Counseling online, lettura dei tarocchi online, tarologa

La grande lezione della realtà: il terremoto

C’è stato un altro momento in cui mi sono sentita lontana dal mondo del Counseling. È accaduto quando ho pubblicato il mio primo libro "La misura del talento". Ancora una volta (la vita mi stava preparando per bene per qualcosa di grande) mi sono dovuta scontrare con il tema dell’ingiustizia.


Il mio editore aveva copiato un progetto di mia inventiva. E questo ha fatto sì che, nel 2020, dopo la pubblicazione del libro, io non riuscissi a diffonderlo davvero.


Quando collabori con le persone sbagliate butti via tutto il tuo lavoro. Pensa bene a come utilizzare le tue energie e con chi stringere alleanze.

La prova regina: ah, ecco per cosa mi stava preparando la vita!

Un anno prima iniziavo la mia inchiesta sul post sisma 2016 (per il quale poi ho pubblicato con Altreconomia "Ho preso il terremoto").


Da questi due fatti (il mio editore-traditore e l'inchiesta umanitaria sul post sisma) è nata la mia grande spaccatura interiore. E sono arrivate domande che frequento ancora oggi. Cosa conta davvero? Dov'è che devo stare, per fare davvero la differenza? Fai tue queste domande, se vuoi. Allora sono state la mia crisi, il mio faro.


Giulia Scandolara Gestalt Counseling online, lettura dei tarocchi online, tarologa

Ancora una volta, il mondo alternativo, olistico, mi appariva farlocco, fasullo e fine a sé stesso. L’ho abbandonato di sana pianta per compiere un ascolto fatto di vero dolore fra le persone terremotate del Centro Italia. 'Olismo' fa troppo spesso rima con 'assistenzialismo'.


Mi sono autofinanziata per quella che definirei la sessione di ascolto più lunga della mia vita. Un anno e mezzo. Passato tra Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo a parlare con i terremotati rinchiusi (e ancora oggi è così) nelle piccole soluzioni abitative di emergenza fatte in poliuretano espanso.


Alla ricerca di vero ascolto

Altra grande lezione: più degli incensi, delle sale di bianco vestite dei centri olistici, ero alla ricerca di qualcosa di vero. Avevo fame di aiuto concreto, fame di un ascolto che avesse davvero senso. Fame di cose giuste, per compiere un lavoro ben fatto.


E qui, fra macerie e vita reale, credo di aver davvero imparato qualcosa di come si ascoltano gli altri. Qualcosa.


Giulia Scandolara Gestalt Counseling online, lettura dei tarocchi online, tarologa

Counseling: maestra è la vita

Il motivo per cui ancora oggi faccio a pugni con le discipline olistiche e il mondo alternativo dell’aiuto è la sua inconsistenza. Ho fatto mio il giornalismo d’inchiesta, nuovi sguardi sull’aiuto, gli strumenti dell’antropologia culturale.


Ho reso il mio Counseling: sostanzioso, consistente, tangibile, di frontiera, necessario, etico, coraggioso, ribelle, pratico, deciso, trasformativo. E soprattutto: realmente vicino alle persone. Perché l’aiuto deve essere una mano tesa. In carne ed ossa.


Se perdi la rotta fatti questa domanda: cosa devo fare, per acquistare consisitenza?

Per un Counseling sociale, per un aiuto concreto

Oggi il Counseling non mi viene più a noia. Perché non è "quello insegnato alla scuoletta", non è "ciò che si fa al centro olistico zen in condizioni di tranquillità dove non c’è nulla da temere".


Andare davvero tra le persone

Il mio Counseling è diventato un Counseling sociale, attivista. E più che mai è per chi vuole cambiare davvero la propria vita.


Nel frattempo continuo a fare luce su tutto ciò che non ci permette davvero di crescere: lo chiamo intrattenimento olistico. Ora è la frase fatta sulla vita, ora il ritiro spirituale che spirituale non è.


Il nostro cambiamento deve essere guidato da un certo senso di concretezza, oltre che dalla capacità di leggere la vita a partire da punti di realtà. Ci stai lavorando?

Come per ogni cosa, per arrivare in alto (chiamiamola anche "parte spirituale") serve partire dalle radici. Ogni volta che ho odiato il mio lavoro, sono ripartita proprio da qui. Ed è stato illuminante.


Poi sono arrivati nuovi strumenti, come la lettura dei tarocchi. Ma questa è un'altra storia...


Giulia Scandolara - Tarologa professionista, Gestalt e Art Counselor





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