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  • Immagine del redattoreGiulia

Il non-ascolto è contagioso

Aggiornamento: 6 apr 2023


Se esiste l'ascolto, allora dobbiamo dire che esiste anche il non-ascolto. Oggi vorrei parlarti proprio di questo aspetto perchè, se trascuri le intromissioni del non-ascolto nella tua vita, potresti finire col trovarti in situazioni che non ti appartengono.


Oppure, sempre a causa di una condizione di non-ascolto, potresti essere portato/portata a lavorare male. Ma perchè, se tu ami tanto fare le cose per bene? L'antidoto – e partiamo subito dalle soluzioni – è quello di mettere in campo la tua presenza, fisica e mentale.


Andiamo quindi a vedere alcuni degli aspetti da tenere quotidianamente sotto'occhio, per evitare che il non-ascolto ti rovini la vita, una giornata alla volta. E se per caso vuoi porre rimedio, sappi che io ci sono, con le sessioni di Ascolto Online.


Il non-ascolto: impara a vederlo

Partiamo dalla sua definizione: cos'è il non-ascolto? Si tratta di un'assenza di presenza a sè. Che gioco di parole! Eppure, è proprio questo, il non-ascolto. Ma non solo.


Inizio col dirti che, se vuoi monitorare il non-ascolto, hai bisogno di fare attenzione ad alcuni aspetti della tua ruotine. Osserva quante volte, non ascoltandoti, dici "sì" mentre invece è "no".


Anche il "forse" dovrebbe essere considerato come un "no". Se sei in forse, datti il tempo di decidere. E comunicalo agli altri: ho bisogno di più tempo per decidere. Dillo. Se si offendono, quella è la parte di lavoro che spetta a loro.


La tua pratica è quella di sentire. Accorgiti: la tua presenza scivola via ogni volta che non ti prendi il tempo per dare una risposta sentita. Magari accade con la persona con cui vivi, magari con i tuoi colleghi di lavoro. Fa lo stesso. Inizia ad accorgerti.


Il non-ascolto è un insetto che si mimetizza tra i fatti e le parole di ogni giorno. Ti ruba davvero un mare di energie. L'unico modo che hai per vederlo, dal momento che il non-ascolto si mimetizza nelle cose quotidiane, è quello di fermarti, e osservare attentamente ciò che vivi e ciò che ti accade. Allora, inizi a vedere dove si nasconde il non-ascolto.

La grande difficoltà nel riconoscere tutto ciò che non è ascolto, però, sta nel fatto che dobbiamo monitorare anche la relazione con gli altri. Mi raccomando: senza farci carico di loro.


Ricapitoliamo

Non-ascolto: sono tutte le circostanze in cui decidi troppo velocemente, scivoli via dal tuo sentire reale, dici sì quando invece è no e forse.


Altro non-ascolto? È presente ogni volta in cui fai qualcosa controvoglia. Sia chiaro, non è il "controvoglia edificante" che ti permette di crescere, ma si tratta di un favore o una mansione che ti appesantiscono.


Non-ascolto, è anche quando scegli di lasciare per ultime le tue priorità. Perchè riusciamo ad essere educati e cortesi con chiunque, tranne che con la nostra persona? Chiaro, non sarà così per tutti e tutte.


Molti di noi, però, si affannano ad accontentare prima le richieste degli altri, e dimenticano le proprie. Questa gocciolina di non-ascolto è una delle più potenti. Perchè? Giorno dopo giorno, finisci per credere di non essere la tua priorità.


essere presenti, respirare, osservare

Quando vogliamo migliorare il nostro grado di presenza, non occorre imprimere forza a questo intento. Mi spiego. Non serve più presenza, per eliminare il non-ascolto. Basta la presenza, esserci.


Non serve più attenzione, per evitare che gli altri si prendano tutta la nostra gentilezza. Basta l'attenzione, per intercettare cosa non è ascolto. E poi? Poi si respira, e si osserva con la propria presenza ogni contesto di non-ascolto. Lo si fa: ripetutamente, continuamente.

Non serve agire fisicamente, perchè la presenza e l'attenzione sono già un'azione. Poi, a un certo punto le cose cambieranno. Com'è possibile?


La presenza, veicolata dal respiro e l'osservazione, veicolata dal fare attenzione, avranno illuminato, penetrato e sciolto il non-ascolto. Così capiterà che, una bella mattina, ti sveglierai e dirai "basta" al multitasking del tuo capo, "basta" ai clienti e alle persone che ti prosciugano.


Da adesso, prova ad allenare la tua presenza attraverso il respiro e l'arte dell'osservare i fatti della tua vita. Non ti costa nulla, è gratis, e puoi fare pratica quante volte vuoi. Se credi che io possa esserti utile, invece, sentimoci. Sarò onorata di aiutarti.


Perchè è contagioso

Concludo con una riflessione, spiegandoti perchè il non-ascolto è contagioso. Se, al tuo fianco, hai persone che non si ascoltano, anche tu tenderai a prendere questa attitudine. Perchè noi siamo anche le persone che frequentiamo.


Il non-ascolto è come polvere di grafite che ti resta sulle dita: se hai le dita sporche, è difficile credere che i tuoi oggetti resteranno puliti a lungo. Questi "oggetti" sono i tuoi pensieri e le tue azioni. Ecco perchè occuparsi del non-ascolto è una priorità. Buona pratica!


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