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  • Immagine del redattoreGiulia

Le lacrime, nella relazione d'aiuto

Aggiornamento: 25 mar 2023


Nel Counseling si piange. E anche tanto, a volte. Ma sono lacrime di gioia, e pianti che aprono la persona ad una vera e propria liberazione.


Se vuoi cambiare ciò che vivi, superare una difficoltà, ecco che, a un certo punto è naturale piangere. E sai perché?


Perché stai abbandonando per sempre una vecchia parte di te. Si tratta sempre di qualcosa che non ti serve più, e che non è facile salutare per sempre.


Allo stesso tempo, quindi, quando lasci andare tutto ciò che non vuoi, ti senti liber* tanto quanto triste.


In questo tuo passaggio tra il vecchio e il nuovo le lacrime sono determinanti. Perché ci fanno intendere che si è davvero innescato un cambiamento profondo.

Ma perchè si piange, se si abbandona ciò che è inutile?

Facciamo un passo indietro.

La tua personalità esercita una grande resistenza al cambiamento. Soprattutto quando è tempo di:

  • chiudere una relazione che dà solo dolori

  • cambiare lavoro

  • smettere di lamentarsi

  • lasciar andare vecchie credenze

Ogni volta che il nuovo si affaccia, in effetti, una parte di te inizia a dire “no, io non voglio cambiare”. Stiamo naturalmente parlando di qualcosa che avviene in maniera non sempre consapevole.


Ecco che, però, si attiva una resistenza al cambiamento. Quella resistenza si chiama corpo di dolore. E contiene tutto ciò che è ti riporta solo al passato: lamenti, vecchie credenze, emozioni tossiche...


Il corpo di dolore

C’è un arcano che rispecchia perfettamente il corpo di dolore. Ed è L’Arcano XIII. Questo arcano rappresenta esattamente il momento in cui metti a fuoco tutto ciò che va eliminato nella tua vita.


Pensi che sia facile, attraversare questo cambiamento? Non lo è.

Si piange, quando si vive l’energia dell’Arcano XIII, perché dobbiamo dire addio a qualcosa che ci ha accompagnato per molto tempo.





Ma, quando la trasformazione è avvenuta, per te ci sono solo lacrime di gioia. Perché, più che mai, trasformazione fa rima con evoluzione. E cosa c’è di più gioioso dell’approdare ad una versione più evoluta di sé?


Il potere delle lacrime

Molte persone sono in costante in tensione. Spesso, dopo aver pianto, ecco che le tensioni scemano o scompaiono del tutto. Per quale ragione?


È semplice. Le emozioni che tratteniamo vanno ad inscriversi profondamente nel nostro corpo.


Da diversi anni, con le persone che seguo, parlo di un’anatomia delle emozioni. Questa architettura, strettamente collegata con il nostro sentire, incide profondamente i muscoli, gli organi, le strutture ossee ed ogni altro elemento del corpo.

Quando si piange, ecco che si va a sollecitare questo apparato emozionale. Il risultato è il rilascio di tutte quelle emozioni tanto a lungo trattenute.


Chi non è abituato ad esprime le emozioni, allora, può vivere una vera e propria liberazione emozionale durante la relazione d’aiuto.


Se non sei abituata o abituato alla fragilità, ecco che questa potrà prendere finalmente il proprio posto nel Counseling. In questo spazio protetto, le lacrime arrivano spesso spontaneamente. E vanno finalmente a creare spazio e pulizia interiore, mentre fuoriescono dal tuo corpo.


Potremmo dire – di certo in modo poetico – che le lacrime testimoniano la fuoriuscita dell’emozione trattenuta.

Impara a piangere

Nel tempo, è importante che la persona impari a piangere, anche oltre lo spazio della relazione d’aiuto. Questa competenza dell’anima cheè il pianto ha la funzione di decomprimere il sistema emotivo, andando ad alleggerire la persona dai suoi carichi.


Di pari passo è altrettanto importante imparare a non trattenere le emozioni, trovando piuttosto il modo giusto per esprimerle anche grazie ad una buona comunicazione.


Tutto questo non accade per magia, ma si impara proprio durante la relazione d’aiuto, che è una vera e propria palestra per la vita.


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