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Mentorship Talenti: dare valore alla creatività



Molti creativi hanno un problema comune, che si può risolvere attraverso le Mentorship Talenti. Il problema è: dare il giusto valore alla propria creatività, o al proprio progetto creativo.


Ma questo è un tema diffuso anche fra coloro che vogliono intraprendere la carriera di Coach, counselor o terapeuta olistico. “Da dove inizio?” è la domanda più diffusa.


“Come posso darmi il giusto valore?”: a questa domanda dobbiamo prestare ulteriore attenzione affinchè la risposta concreta arrivi. Molte persone, infatti, non mettono mai al mondo il proprio progetto perché vivono ‘l’esprimere valore’ come un problema insormontabile.



Alcuni laboratori di arteterapia progettati negli anni


Talenti: la tua creatività richiede tempo e spazio per esistere

Molte delle persone che seguo, attraverso le Mentorship Talenti, vogliono avviare troppi progetti contemporaneamente. In questo caso, dare tempo e spazio al progetto, significa soprattutto compiere delle scelte.


Da quale idea si parte, fra tante? Se ci sono più servizi e prodotti, quali possiamo privilegiare, lasciando gli altri momentaneamente sullo sfondo? Quali sono i progetti che meritano la precedenza, per originalità e urgenza?

Queste sono solo alcune delle domande orientative che riescono a dare ordine a tutto.


Strutturare la creatività

Le domande sono tante, e variano di volta in volta in base alla persona. Di certo, sarebbe bene avviare un solo progetto per approfondire le proprie capacità di progettazione e farne esaustivamente esperienza.


Tutti si concentrano spesso sul progetto, e su ciò che si vuole portare a compimento. E spesso viene trascurata la parte di pianificazione e di progettazione, in sé e per sé.

Progettare – ed è anche questa competenza, che passo alle persone – è indispensabile per avere il polso della situazione su qualsiasi idea creativa. Mentorship Talenti privilegia proprio questo: la possibilità di imparare a strutturare la creatività.


Questo significa capire da dove iniziare, impostare le basi del progetto costruendo una traccia delle azioni utili. Ma significa anche imparare a comunicare il proprio valore attraverso decisioni aderenti alla propria identià professionale.


È determinante, poi, capire quali risorse sono necessarie per la completezza del progetto. Ad esempio, è impossibile pensare di dedicarsi alla propria arte senza investire in buone cornici, nella ricerca di un fotografo, nella conoscenza del circuito artistico.


Mentorship Talenti: impara ad avere uno sguardo professionale

Ogni progetto merita spazio e un atteggiamento professionale che si costruisce nel tempo. Molte persone creative, come anche molti terapeuti olistici vogliono semplicemente “fare” senza occuparsi del “come fare”.



Alcuni dettagli delle mostre organizzate in passato, ora in siti archeologici, ora alla Biennale del disegno a Rimini


Invece, i progetti che funzionano, non hanno successo solo (o tanto) per genialità, inventiva o per originalità, bensì perché sono stati ben pianificati e strutturati.


Strutturare la creatività rende visibile qualcosa di specifico, in modo adamantino.

Progetti e talenti: chi vuol dire o fare troppo

Quando si propongono troppi laboratori, troppi prodotti, troppe attività, viene meno quel respiro che consente alle persone di vedere le proposte del/la professionista. Respiro che permette un reale incontro fra domanda e offerta.


Chi continua a tirare fuori novità dal cappello, rischia di creare instabilità nella clientela, che è così sollecitata ad andare in più direzioni, da non sapere quale strada prendere, in relazione all’acquisto di prodotti e servizi.


Se, da un lato, la varietà nella propria offerta è necessaria, d'altro canto non bisogna esagerare. Non bisogna credere, infatti che, più si fa, più si è. Meglio approfondire bene pochi servizi, e instaurare una relazione stabile con chi ci ascolta, dall’altra parte.


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