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  • Immagine del redattoreGiulia

Sognare a metà

Aggiornamento: 25 mar 2023



Ci sono attività e scelte che continuiamo a rimandare. Oppure, peggio ancora, immaginiamo mentalmente il cambiamento che tanto vorremmo nelle nostre vite, ma non agiamo a suo favore. Questo, è sognare a metà, ed ha un costo altissimo per la nostra vita.


Chi vuole cambiare parte della propria realtà (e parliamo di cose quotidiane, come ad esempio il cambio lavorativo) deve avere il coraggio di attraversare lo spazio del reale, per costruire, un passo alla volta, la nuova strada desiderata.

Una volta che la nuova strada è creata, a quel punto, si potrà effettuare quello che personalmente chiamo "il cambio di binario". Si potrà, cioè, saltare dalla vecchia vita alla nuova storia. Descritto così sembra davvero semplice, ma semplice non è, se restiamo a rimuginare sul piano della mente.


Fare altro, e non cambiare

L'80% delle persone preferisce continuare a sognare per metà, quindi solo nella testa, senza permettere al sogno di entrare nella realtà.


Si fanno milioni di corsi che illudono alla trasformazione desiderata quando, in fin dei conti, la vita ci richiede solo di non procrastinare la realizzazione del sogno, e scendere in campo, attuando piuttosto delle scelte misurate e tangibili a nostro favore.


In questo senso, va rivisto con attenzione anche il ruolo del counselor, o dei coach. Siamo in aumento esponenziale, si sa, ma pochi sono quelli che ortientano alla realtà, e ad una concreta, quanto graduale, trasformazione di vita.


Il mio monito, a tal proposito è solo uno: scegliete, per voi, e per la realazzazione dei vostri sogni, delle persone che abbiano senso della realtà.


Agire: ecco perchè oriento alla realtà

Non mi stancherò mai di dirlo: putroppo quasi tutte le persone si svegliano, e si dirigono verso il cambiamento (di lavoro, o di una relazione) quando hanno l'acqua alla gola. Cosa accade in quel momento?


Ci si può sentire soprafffatti e sopraffatte, perchè, dopo tanti anni di sopportazione di condizioni non proprie, si desidera un cambiamento rapido, indolore, e possibilmente non faticoso. A quel punto, le persone mi chiamano. Sob! Perchè non farlo prima?


Così mi ritrovo a placare l'ansia, la fretta, e l'urgenza del cambiamento. Quindi, giusto per fare il punto della situazione: è importante prepararsi al cambiamento desiderato, studiarne la realizzazione, pianificarne i passaggi. E sapere che non ci vuole un attimo, per cambiare vita.

Chi contempla una trasformazione identitaria, nelle relazioni come nella propria attività lavorativa, ha bisogno di essere orientato, orientata alla realtà. Questo compito richiede, a sua volta, grande senso della realtà da parte dei clienti. Non si possono risolvere 20 anni di sofferenze in 3 consulenze. Concordiamo?




Sognare "per intero" significa trasformare la propria realtà

Ecco alcuni punti da considerare, prima di intraprendere un percorso. Li elenco qui, così che ciascuno eviti aspettative di una trasformazione di vita rapida, e indolore:

  • cambiare richiede nuove azioni

  • cambiare non è pensare il cambiamento nella testa, e basta

  • la trasformazione che ci porta a costruire piano piano una strada alternativa è do-lo-ro-sa e lenta (non ve lo dice quasi nessuno) perchè lasciamo andare parti di noi

  • chi vuole davvero trasformarsi dovrebbe scegliere un mentore solido, in fatto di cambiamenti di vita, crescita personale, ed evitare di perder tempo con l'apprendimento di nozioni e competenze al momento inutili per la propria trasformazione (della serie "impara a comunicare con gli angeli": siamo certi che sia la priorità?)

  • evitare i palliativi sarebbe una buona cosa ( "intanto mi iscrivo a un corso di fuffologia del niente, che mi lascerà disorientata e a campar per aria! Ottima idea.")

  • la trasformazione profonda della propria vita richiede: tempo, pianificazione, pazienza

  • chi non mette in conto che serva avere pazienza e darsi tempo, beh, non si trasforma. Al massimo cambia in continuazione coach, counselor e mille professionisti.

Chi amerà, con coraggio, le profondità del viaggio trasformativo, vincerà se stesso, se stessa. E, no. Forse non parlerà con gli angeli. Ma vivrà meglio la propria quotidianità, spiritualmente, e con autentico rispetto delle proprie esigenze.


I sogni non ci servono, se non arrivano giù giù, nei nostri giorni, per modificarli e renderli davvero nostri. E tu, che ne pensi? Se vuoi iniziare la tua trasformazione, puoi provare una sessione di ascolto online. Agisci concretamente, a favore del cambiamento che vuoi.



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