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Perché la dipendenza da cartomanzia non va sottovalutata

Aggiornamento: 25 mar 2023



Capita spesso che una mia cliente mi dica di aver chiesto in passato delle consulenze a maghi e cartomanti. E, sono tantissime, le donne che hanno commissionato un legamento d’amore. La speranza di riavere indietro la persona, spesso fa fare cose folli.


Giusto per intenderci, il legamento d’amore è un rituale di magia nera che punterebbe a far tornare la persona amata. Può costare tra le 700 e le 5000 euro. E no, ovviamente non funziona perché è solo una truffa.


Cartomanzia: i suoi danni non sono da sottovalutare

Ora, senza giudicare chi ha speso tempo e soldi in cartomanti e maghi, vorrei però spiegare perché questo problema va osservato da un punto di vista professionale. E non va sottovalutato. Non è un fatto folkloristico.


Ho molti colleghi e colleghe che, in modo spìcciolo, dicono: “no, io non perdo tempo a spiegare cos’è la cartomanzia”. Forse non ne conoscono davvero le derive. In alcuni casi, parlare di cartomanzia è considerata una vera e propria perdita di tempo.


Considero questo atteggiamento ancora più pericoloso della dipendenza da cartomanti. Nessun professionista sottovaluterebbe mai i segnali di una ludopatia. Dentro al fenomeno della chiamata compulsiva alla cartomante si nascondono tematiche di grande valore per noi donne:

  • la relazione con la paura dell’abbandono

  • la relazione con l’ignoto

  • l’accettazione della realtà

  • la negazione della fine di una storia

  • il bisogno di tenere in piedi una storia che non va più bene

  • la fatica a chiedere davvero aiuto a una persona professionista, in concomitanza alla fine di una relazione o in presenza di una relazione tossica

Che ne è della donna che ha l’ossessione di maghi e cartomanti?

Quando la donna inizia a chiamare più e più cartomanti in modo seriale, viene compromessa la capacità di ascoltare la verità.


Inizia lentamente a preferire le false speranze, fino ad arrivare ad un punto di non ritorno. È così che, improvvisamente, ci si rende conto di essere ammalate di illusione.

Se la donna riesce a sganciarsi da questa dinamica tossica, dovrà poi fare i conti con le conseguenze. Dopo essere stata raggirata da maghi e cartomanti (a suon di “lui tornerà”, “fai un amuleto da 200 euro”, “fai un legamento da 3000 euro”) si troverà sola e confusa.


Non crederà più in se stessa, e rifiuterà anche il più serio dei professionisti. Non solo. Svilupperà un trauma causato dalla confusione mentale, e avrà sfiducia negli altri, tenderà ad isolarsi.


Se quindi molti colleghi sorridono, pensando a chi si fa trarre in inganno dai raggiri della cartomanzia, beh, personalmente trovo non ci sia proprio nulla da ridere o da sottovalutare.


Allo stesso tempo, sembra però che molte donne non vogliano proprio saperne di mollare le false promesse, le bugie sempre più roboanti sparate dalla cartomanzia. Ma, a proposito. Come funziona l’irretimento della cartomanzia?


Ecco come la cartomanzia irretisce in sole 3 mosse

Molto spesso le persone che lavorano come cartomanti in un call center, non sanno nemmeno leggerli, i tarocchi. Il loro compito è solo quello di tenere la persona al telefono, alimentando le false speranze.


Soprattutto nei call center, le cartomanti sono istruite per mantenere promesse impossibili che invoglieranno la persona a chiamare in continuazione.

Ecco alcuni esempi di frasi retoriche dette alla cliente, e che invogliano in continuazione a chiamare la cartomante, spesso percepita quasi come un’amica speciale:

  • "fai questo rituale e lui ritornerà" (se non torna è perchè tu non l'hai fatto bene)

  • "ho visto che devi aspettarlo per un po’ di mesi, ma poi torna" ( e i tempi si allungano sempre)

  • "adesso ha una compagna ma vedo che in futuro si lasceranno. Non so quando. Tu continua a chiamare così ti avviso"

Ogni frase contiene una promessa, e una tensione. Per sopportare la tensione che porterà alla realizzazione della promessa fatta dalla cartomante, la persona non può che continuare a chiamarla al fine di placare l’ansia. Innescando invece ancora più ansia.


Tutto questo non è un gioco. E compromette profondamente la salute delle donne. Eppure, i centri di cartomanzia sono ancora oggi considerati dalla legge come fonte di intrattenimento. Ho la sensazione che il problema sia ampiamente sottovalutato.

Ripeto: nessuno si metterebbe mai a discutere sul fatto che la ludopatia sia un problema che richiede una cura.


Ecco perché preferire sempre la tarologia

Come tarologa sento sempre una grande responsabilità nei confronti della persona che mi chiede una lettura dei tarocchi. La lettura dei tarocchi è un tempo di relazione d’aiuto professionale che non ha nulla a che fare con la cartomanzia.


Nella tarologia, infatti, vi è un atteggiamento etico che privilegia la comprensione del presente. E non ci sono mistificazioni o false promesse ma grande amore per la verità.


Inoltre, è solo facendo domande al presente, che è possibile davvero prevedere il futuro, perché lo si costruisce con domande inerenti all’oggi. Sono le decisioni attuali, a costruire il domani. E i tarocchi aiutano proprio a decidere meglio per sè, qui e ora.

Ha molto più senso chiedere: “la relazione con x è davvero giusta per me?” piuttosto che chiedere “lui tornerà?”


Se la relazione che si vive è quella sbagliata è poi possibile fare un percorso su di sé per elaborare la separazione. Ma perché continuare ad evitare le domande chiave, quelle che possono davvero dare una svolta alla vita della persona?


Parto sempre dal presupposto che una donna desidera la verità per se stessa. Ma se così non è, beh, allora anche il più preparato dei professionisti si rivelerà totalmente inutile.


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