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Counseling online: vai oltre le credenze limitanti


I tarocchi, gli arcani maggiori, usati nella relazione d'aiuto
Counseling online

Estirpare le credenze limitanti come fossero erbacce è l’azione tangibile che ciascuno di noi dovrebbe compiere in modo ciclico. Ma, per farlo, ognuno ha bisogno di accorgersi.


Serve vedere ciò che pensiamo. E capire come ci muoviamo nel nostro mondo. Perché è in questi passi che c’è la vera chiave del cambiamento.

È inutile collocare il cambiamento altrove. Lo dico perché, molte persone rincorrono sogni, proiettano desideri nel futuro, e rimandano l’esistenza al domani.


Altri parlano più generalmente di un ‘bisogno di consapevolezza’. Ma con queste idee vaghe ci manteniamo lontani e lontane dal vero lavoro su noi stessi. Ed è questo, il terreno della trasformazione personale.


Counseling online: osservarsi, per accorgersi

Se vuoi cambiare osserva cosa fai oggi. Ciò che vivi, pensi e attui è il riflesso della direzione interiore che ti stai dando, più o meno coscientemente.


Lo sai? Se non presti attenzione a ciò che fai e pensi, le credenze limitanti potrebbero prendere il posto di comando, e portarti – attraverso i fatti – in contesti del tutto inopportuni.


Le forme-pensiero

Cerchiamo però di capire cosa sono le credenze limitanti e come agiscono.


Nel mondo olistico vengono chiamate forme-pensiero tutte quelle paure che agitano il nostro piano mentale. Sono ragionamenti erronei, sistemi comportamentali disfunzionali che, alla lunga, portano la persona a vivere proprio quegli scenari che voleva evitare.

Com’è possibile che accada? Il pensiero è una forma di attenzione capace di creare la realtà. Più la persona si concentra sulla confusione, sulle credenze limitanti, la disistima di sé (ad esempio), e più attirerà quegli scenari.


Counseling: imparare a pensare

Nella relazione d’aiuto ci prendiamo cura di strappare le erbacce, e capire il senso delle forme-pensiero. Celano, infatti, idee che:

1) vanno prima decostruite,

2) per poi essere aggiornate attraverso nuove risorse.


Non solo.


Il primo passo è quello di accorgerci delle nostre forme-pensiero per superarle riscrivendole. Ok. Ma la svolta si palesa quando riusciamo a capire come utilizzare a nostro vantaggio quella funzione sana del cervello che è l’intelletto. Andiamo a conoscerlo meglio.


La differenza tra mente e intelletto

Sono entrambi prodotti del cervello, ma vi è una differenza abissale tra mente e intelletto. La mente è paragonabile allo smog, mentre l’intelletto è l’elaborato raffinato che lavora davvero a nostro servizio.


La maggior parte delle persone vive assecondando la mente. Questa è costituita da ragionamenti depotenzianti e sentenze introiettate che abbassano il livello della nostra Presenza.

Il compito del Counseling, fra le tante ‘cose’, è quello di portare la persona ad utilizzare l’intelletto. Dico ‘anche’ perché il Counseling lavora su più piani, difficili da sintetizzare in un solo post.


Per fare questo salto di coscienza (dalla mente all’intelletto) sarà indispensabile passare proprio attraverso tutte quelle credenze che distruggono la nostra capacità di vivere bene la vita.


E, vivere bene la vita, non è frutto del caso, bensì un traguardo raggiunto grazie all’utilizzo dell’intelletto.


Dal lamento al potere di sé

Chi vive in balia delle proprie credenze limitanti si lamenta, restando così in un circolo vizioso senza uscita in cui la vita si fa stretta. Il lamento conduce all’insoddisfazione, che è la condizione esistenziale tipica di chi si muove a partire dalle proprie credenze limitanti.


Counseling online: un percorso per non tornare più indietro

È possibile invertire la rotta, e imparare a sfruttare il potere che ha l’intelletto: quello di portarci a costruire, un passo alla volta, la vita che desideriamo. Ma c’è anche una tappa in più, sul tragitto che ci porta lontani dalle credenze limitanti.


È possibile passare dalla mente all’intelletto (che ricostruisce la quotidianità) all’intuizione, che permette di approdare a scenari profondamente propri, grazie all’attivarsi delle sincronicità.


Nella relazione d’aiuto, la promessa, o l’obiettivo del viaggio, non è soltanto il cambiamento. In un percorso si lavora soprattutto affinché la persona non torni a vivere male.

Quando si impara a pensare, lo scenario personale cambia in modo definitivo e soprattutto irreversibile.


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