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Counseling: ascoltarsi senza fretta

Aggiornamento: 10 mar


Giulia Scandolara, Counseling online, ascolto e orientamento, relazione d’aiuto a breve termine, Counselor

Stamattina ripensavo a Marta, che ho seguito col Counseling diversi anni fa nell'apertura della sua attività. Il motivo per cui allora mi aveva contattata, era la paura di non farcela.


Counseling: se la paura inizia a danzare

Marta aveva deciso di aprire un negozio di fiori nella sua città. Dopo poche settimane, alzata la saracinesca, le era scattato il panico. Ecco perché, nel suo percorso di ascolto e orientamento, siamo partite proprio affrontando la paura di non riuscire "a fare la sua cosa".


Nonostante stesse vivendo il proprio sogno, Marta era terrorizzata, e bloccata in alcuni pensieri precisi e sabotanti


Counseling: per il superamento della paura

Le preoccupazioni di Marta erano legate ai soldi (alla paura di non averne abbastanza da parte). Altri pensieri la portavano a sentire un divario incolmabile tra lei e la possibile clientela. Come avrebbe fidelizzato le persone al negozio?


Chi inizia un nuovo progetto rischia di perdere l'entusiasmo con facilità. La "colpa" è (anche) della paura di non farcela. Cosa innesca questa paura? Capiamolo, per interrompere la spirale.

La paura innesca reazioni a catena

Per Marta, la paura di non farcela aveva innescato una sorta di effetto a catena. Al primo giorno in cui - a negozio aperto - non aveva visto anima viva, si era detta pronta al fallimento.


Le era nata una costante tensione, che aveva poi generato una spirale di sfiducia e senso di urgenza. Dopo un solo mese di attività, Marta aveva la famosa "fretta di quagliare".


Si trovava a fare i conti con l'ansia e, di conseguenza, ogni volta che avvistava una cliente interessata, non pensava altro a che concludere l'acquisto. Da una parte, è normale, ma non con questo stato di costante paura del baratro.


Counseling: iniziamo bene!

Se iniziamo con la "fretta di farcela", l'urgenza prende il sopravvento. Trionfano i pensieri (brutti) e scompaiono le azioni utili.


Partiamo dal lieto fine. Marta ha capito che pensare al baratro dopo soli 30 giorni di attività non era proprio la migliore delle strategie. Ha imparato (e non l'ha fatto in una volta) a fare le cose con calma, pianificare, dandosi ogni giorno delle priorità e agendo per gradi.


Orientarsi verso obiettivi misurati e possibili

Lei ha davvero iniziato il suo viaggio in una nuova attività perché ha imparato a darsi piccoli obiettivi e a lungo termine. Obiettivi che le hanno permesso di organizzarsi, senza impanicarsi.


Counseling: elimina la fatica e pianifica

Ma il punto è un altro, e non riguarda solo Marta: perché ci mettiamo a spingere il fiume, a volta senza nemmeno renderci conto? Perchè, appena nati, vogliamo tutto e subito? Capiamolo, perché ci è indispensabile per iniziare a guarire dalla peggiore delle malattie: la fretta.


Counseling: non gire in modo compulsivo

Veniamo a noi, e "salutiamo" per un attimo Marta. Voglio citarla più tardi per una frase bellissima che mi ha regalato al termine del percorso fatto insieme.


Come siamo programmati, ogni giorno? Siamo tarati su un piano di realtà dove, premendo il tasto "Acquista", Amazon ci porta tutto a casa anche il giorno dopo. Apriamo Facebook, e abbiamo trilioni di possibilità a cui dire subito sì, tutte visibili allo stesso momento.


Questi due fattori - avere tutto e subito, vedere tutto in compresenza - ci fa perdere alcune competenze che nel viaggio verso i nostri progetti, ci servono alla grande. Soprattutto, abbiamo l'errata percezione che le cose siano facili, immediate.


Counseling: le competenze che ci servono

Le competenze di cui abbiamo bisogno, soprattutto all'inizio di una nuova attività, sono:

  • la calma

  • la gradualità

  • il mettere in conto piccoli miglioramenti quotidiani

  • azioni pensate sul lungo periodo

Siamo indotti ad agire compulsivamente per paura di non farcela. Perché? Perché non vediamo subito dei risultati. L'errore sta nel credere che tutto sia facile ed immediato. Prepariamo la strada, pianificandola con calma.

Se partiamo col fare un progetto tutto nostro, dobbiamo (sì, dobbiamo) uscire da questa fretta. Perché, quando iniziamo un progetto, siamo più neonati che "imprenditrici e imprenditori di noi stessi".



Giulia Scandolara, Counseling online, ascolto e orientamento, relazione d’aiuto a breve termine, Counselor


Counseling: non esistono risultati immediati

Ogni volta che la mente "spinge per farci quagliare subito", dovremmo dirci questa semplice frase: non esistono risultati immediati. Sembra una sciocchezza, ma queste parole iniziano a disinnescare il "Programma Fretta 2.0".

Cerco di ricordarlo a tutte le persone con cui avvio un percorso di orientamento e ascolto: che si tratti di lavoro, o di relazioni, non possiamo pretendere che 2 incontri risolvano l'esistenza. Vale altrettanto nei nuovi progetti.

Counseling: fermare la tendenza a correre

Alzo le mani, quando vedo gente che vuole correre (ma dove, poi?). Perché so di non poter fare niente per fermare la loro corsa verso le proposte schizzate di una mente che non concede tregua (devi fare, fare, fare).


Certo che siamo chiamati a fare: ma come? Seguendo quali spinte? Serve, essere pragmatici, non sto contraddicendo questo, ma assicuriamoci di esserlo al momento giusto della storia.


Ascolto e fretta non stanno insieme

Per ora, intanto, i frettolosi possono allenarsi a disinnescare il programma mentale della fretta. E non sarà un gioco da ragazzi. Concludo con le parole di Marta, che ancora oggi sento come un vero dono:

"Al prossimo viaggio inizierò lentamente, così non brucerò tutta la benzina subito. Avrò più energia e serenità. Mi servono, se voglio durare nel tempo".

Mettiamoci l'anima in pace, mettiamoci calma, visto che avremo "da fare" per tutta la vita. E se serve aiuto, prenota una consulenza per farti aiutare.


Giulia Scandolara - Tarologa professionista, Gestalt e Art Counselor





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